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DOCTRIX. Storie di donne sapienti e coraggiose

Catalogazione evento
Da 18 Giugno 2025 ore 18:00 a 08 Luglio 2025 ore 19:00
Doctrix

Mercoledì 18 giugno, alle ore 18, nel Cortile del Palazzo del Rettorato (con ingresso da via Po 17 o via Giuseppe Verdi 8), sarà inaugurata l’installazione interattiva multimediale Doctrix. Storie di donne sapienti e coraggiose, prodotta dall’Università di Torino nell’ambito del progetto UniVerso. 

L’installazione, curata da Giulia CarluccioPaola Novaria e firmata da auroraMeccanica che ne ha seguito la progettazione e la regia, ridà vita ad alcune figure femminili che hanno fatto la storia dell’Università di Torino, attraverso un allestimento immersivo e sensoriale che fonde arte, memoria e tecnologia. Sviluppata come naturale evoluzione della ottocentesca Galleria dei Dotti, questa nuova galleria non rappresenta un canone, ma ricorda undici donne esemplari che hanno sfidato i vincoli del loro tempo, contribuendo con il sapere, la scienza e l’impegno civile all’evoluzione culturale delle università e della società.

Superando la fissità del marmo, attraverso sette colonne digitali di ledwall, alte fino a quattro metri, il visitatore è invitato a esplorare un percorso non lineare, fatto di luci, suoni e contenuti multimediali attivabili al tocco. Solo così, in una dimensione di prossimità e ascolto,  il ritratto potrà ricomporsi e prendere ancora una volta la parola. Una metafora del lavoro d’archivio, il cui patrimonio documentario è alla radice della mostra e della selezione operata, grazie alle ricerche compiute negli ultimi vent’anni.

Aperto da Santa Caterina d'Alessandria, protettrice originaria dell'Ateneo, un percorso di tre secoli conduce dalle primissime professioniste in possesso di approvazione universitaria a partire dagli anni Trenta del Settecento (levatrici, rivenditrici di robe vive) fino a Maria Adriana Prolo, Fernanda Pivano e al premio Nobel Rita Levi Montalcini, passando attraverso il diniego opposto alla dotta donzella Maria Pellegrina Amoretti, che dovette cambiare stato per laurearsi nel 1777, la laurea conseguita per prima a Torino da Maria Velleda Farnè cent’anni dopo, nel 1878, e la strenua lotta di Lidia Poët, che, laureatasi nel 1881, solo nel 1920, a 65 anni, poté iscriversi all’ordine degli avvocati, grazie alla legge che nel 1919 abolì l’autorizzazione maritale e consentì alle donne di esercitare tutte le professioni a pari titolo degli uomini, pur con numerose eccezioni.
Tra letterate irregolari (Amalia Guglielminetti) e combattenti per la libertà (Ada Prospero, Battistina Pizzardo), la galleria di volti cui Doctrix dà vita pone in luce la personalità autonoma di figure normalmente ricordate solo come muse. 

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