Cinema d'Archivio per la Notte dei Ricercatori

24 Settembre 2021 dalle ore 17:00 alle ore 22:00
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L'Archivio storico partecipa alla Notte dei Ricercatori del 24 settembre 2021 con un'apertura straordinaria dalle 17 alle 22.

Per l'occasione, in dialogo con le gigantografie della mostra  Photocall - attrici e attori del cinema italiano presenti nel cortile del Rettorato, è allestito il percorso espositivo Cinema d’Archivio, da Addio giovinezza! alle iniziative del Cine Club Universitario e del Centro Universitario Cinematografico (C.U.C.).

È inoltre proposto un confronto sugli aspetti tecnici e conservativi della documentazione su carta e pergamena, tra processi di degrado e interventi di restauro rispettosi dei beni trattati.

 

La mostra sarà visitabile fino al 29 ottobre 2021 con orario 9.30-12.30 e 14.30-16, previa prenotazione.

Contenuti della mostra

In apertura il film Addio giovinezza! (1940), con scene girate anche nel Palazzo dell’Università, soggetto di cui si racconta la genesi a partire dalla fortunatissima commedia scritta dagli studenti Nino Oxilia e Sandro Camasio (1911). Sono esposte edizioni a stampa del testo, fotografie di scena, manifesti pubblicitari. 

Nel secondo dopoguerra la cultura cinematografica trova espressione nelle iniziative promosse dagli studenti e dai loro organismi rappresentativi, cui dà voce la rivista Ateneo. Il Cine Club Universitario si costituisce nel 1950-51 e promuove cicli di proiezioni, di cui l’Archivio conserva i programmi, come anche del Centro Universitario Cinematografico (C.U.C.), fondato nel febbraio 1954. Dal 1956 ne è presidente e animatore Gianni Rondolino, che rivendica al C.U.C. la funzione di introdurre nell’Università “il cinema in tutti i suoi aspetti tecnici, funzionali e culturali”. Ritiene inoltre che “la cultura cinematografica si avvantaggerebbe assai se si riuscisse ad introdurre il cinema nell’Università come materia di studio e di ricerca”. Proprio Rondolino, laureatosi nel 1956, consegue la libera docenza in Storia e critica del cinema nel 1971 e a partire dal medesimo anno è professore incaricato della medesima disciplina nella Facoltà di Lettere e filosofia. Diventa professore di prima fascia nel 1980.

Nel 1958 apre al pubblico nei locali di Palazzo Chiablese anche il Museo del Cinema, grazie all’iniziativa di Maria Adriana Prolo, già allieva dell’Università di Torino (1925-29), come gli attori Raf Vallone (1934-40) e Roberto Herlitzka (1956-63).

Modalità di accesso

L’ingresso è gratuito (con accesso da via Po, 17) ma è indispensabile la prenotazione anticipata tramite telefono (011 6704883 oppure 011 6704881) o email all’indirizzo archivio.storico@unito.it. È richiesto il green pass.

Sono disponibili 5 posti per ogni turno di 30 minuti, dalle ore 17 alle ore 22 (ultimo ingresso alle 21).