1861-2011: l'Università di Torino in 150 anni di Italia unita

(24 ottobre - 30 dicembre 2011)

In concomitanza con il convegno internazionale di studi Italia post-'61. La grande trasformazione, organizzato dalla Università di Torino in occasione delle celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, la mostra ricorda, attraverso le carte che l'Archivio dell'Ateneo conserva, alcuni protagonisti della vita scientifica, industriale e istituzionale dell'Italia unita.

Presso l'Università di Torino, già punto di riferimento del positivismo italiano con Jacob Moleschott, Filippo De Filippi, Giulio Bizzozero, Cesare Lombroso, Michele Lessona, Angelo Mosso, si sono formati, alla scuola di Giuseppe Levi, tre premi Nobel della Medicina: Salvatore Luria, Rita Levi Montalcini e Renato Dulbecco.

Presso la neonata Regia Scuola di Studi commerciali si laurea Vittorio Valletta e in Giurisprudenza "l'Avvocato" Giovanni Agnelli; anche Camillo Olivetti consegue la licenza presso la Facoltà di Scienze, prima di completare i propri studi presso la Regia Scuola di Applicazione per gli Ingegneri.

Frequentano i corsi della Scuola Popolare Universitaria di Torino i due operai che, inviati all'Esposizione Universale di Liegi del 1905 su iniziativa della Società promotrice dell'industria nazionale, presentano al loro ritorno relazioni ricche di osservazioni tecniche, ma anche sociali.

Dei due presidenti della Repubblica che si laureano presso l'Ateneo torinese, Luigi Einaudi in Giurisprudenza nel 1895 e Giuseppe Saragat in Studi commerciali nel 1920, Einaudi è professore di Scienza delle finanze e diritto finanziario dal 1902, fino all'acclamazione a professore emerito nel 1949.

La mostra riserva particolare attenzione anche agli studenti che, attori non secondari nel percorso di unificazione, mantengono negli anni un ruolo attivo nella vita universitaria e danno vita a dimostrazioni e proteste sia in relazione ai loro percorsi di studio, sia per ragioni politiche.

Proprio negli anni post unitari anche le donne, menzionate esplicitamente dal regolamento generale universitario del 1875, fanno il loro ingresso all'Università come studentesse, e la loro presenza è inizialmente oggetto di quesiti, indagini statistiche, curiosità. Seguiranno, qualche anno dopo, le collaboratrici tecnico-amministrative e le assistenti volontarie negli Istituti scientifici.